15.1.18

Il lato sinistro


L'emisfero del cervello definito creativo è il destro, ma nel mio caso dev'essere il sinistro.
(A meno che a me non manchi un emisfero, e ne abbia solo uno, a quel punto destro o sinistro non importa molto)
Perchè nella vita, il lato sinistro è il mio preferito.
Per esempio, questi 2 disegni. 

In uno il personaggio sta partendo per un viaggio. Nell'altro sta tornando a casa.
Il 90% delle persone indicherà il personaggio che va verso sinistra come quello che torna a casa.
Non so perchè, sicuramente c'è una ragione, ma mi piace pensare che il motivo sia perchè a sinistra si torna verso se stessi, è la dimensione più esistenziale e spirituale.
Per esempio io so disegnare molto meglio le facce che guardano a sinistra.
Se guardano a destra i miei personaggi sono più brutti.
Quindi guardare a sinistra (e non c'entra il PD), verso la propria interiorità, rende belli.
Almeno nel mio ordine della cose, di disegnatrice imperfetta.

Guardare a destra è la direzione dell'andare, dell'avventura, dell'esplorazione, ma (per quello che mi riguarda) rende più brutti: infatti è la tipica prerogativa maschile.
I miei profili di fanciulle che-loro malgrado- devono guardare a destra, sembrano tutte dei trans.

La mia chiappa sinistra è decisamente più soda e magra di quella destra.
L'occhio sinistro ci vede meno, e io questo lo considero un pregio, perchè l'eccesso dei particolari mi confonde, e una vista sfocata aiuta la sintesi. Nel disegno la sintesi è fondamentale.Non altrettanto alla guida, d'accordo.Non a caso l'incidente si chiama SINISTRO.

Il (mio) lato sinistro è il rifugio, il lato del letto in cui dormo, è la grotta delle favole, è il mito della caverna di Platone, l'illusione, il sogno, la spontaneità, l'istinto, la sindrome premestruale.
Il lato destro è cristallino, è la razionalità, il sole della ragione, la ricerca della verità, il maschio che sa orientarsi senza cartina e navigatore.
Apollineo e Dionisiaco.
D'altra parte a dimostrazione di questa coltissima tesi basti pensare che il bagno delle donne è a sinistra, quello dell'uomo a destra.

Il sinistro è un pò sfigato anche etimologicamente:
"questa casa è sinistra", vuol dire che crollerà, o è infestata dai fantasmi.
Pure in latino laevus vuol dire sia "posto a sinistra" che "scemo".
In inglese right, mi dicono dalla regia, vuole dire - oltre che destra- ok, giusto, fico.
Sono molto affezionata a ciò che è sinistro, perchè è un pò imperfetto e pieno di ombre, decisamente più affascinante.

Eh, non so, sono gli oziosi e sinistri pensieri della notte quando non si riesce a dormire a causa dell'ulcera gastrica.


11.1.18

IL MAGICO POTERE DI USARE IL LANCIAFIAMME


In linea di massima gli oggetti che accumulo io sono:
oggetti rotti per i quali esiste ancora la pia illusione di prendere una laurea in elettronica o meccanica e poterli riaggiustare
vestiti nei quali un giorno vorrei rientrare
vagonate di sorpresine Kinder
ma soprattutto
oggetti di scarto per fare lavoretti.
Quei lavoretti che su pinterest sono fighissimi: come costruire una libreria con le cassette della frutta. Nelle case americane sono così shabby o industral.
In casa tua fanno solo favelas, fosse pure in cameretta.

Le mie regole per il decluttering

Prendi:
un sacco della spazzatura
una scatola per gli oggetti da donare
una scatola per gli oggetti da riciclare
molti sacchi della spazzatura indifferenziata

recatevi nel luogo recentemente degenerato in discarica abusiva.
Poichè il lanciafiamme non è ancora oggetto di libera vendita, cominciate a prendere un oggetto per volta.
Lo guardate.
E vi domandate:
-mi serve?
-mi rende felice?
Ma poichè:
- se vi servisse non si troverebbe nella discarica abusiva di casa vostra
- se vi rendesse felici non avreste il desiderio di acquistare un lanciafiamme
l'unica domanda da porsi è quella retorica:
perchè non l'ho gettato via prima?
Quindi, prendete un oggetto alla volta.
Non guardatelo.
Gettatelo nel sacco.
Il sacco non va mai riaperto. Ciò che entra nel sacco è come l'anima dannata che ha oltrepassato lo Stige.

Per eliminare la tentazione di ripescaggi, usate lo stesso sacco per gettare assorbenti usati, o la lettiera dei gatti.
Assaporate lo spazio che si crea man mano davanti a voi (finchè non comincerete a riempirlo con altri oggetti nuovi).

L'unica cosa che non riesco a buttare via sono le matite.
E i tubi di cartone con cui SuperMario costruisce i suoi "bazunka".

10.1.18

madri mentitrici

Le menzogne delle madri.

-Mamma, la scuola fa schifo. Non vedo l'ora di lavorare, così devo smettere di studiare, fare verifiche, fare i compiti a casa. E in più guadagno anche dei soldi.
-Ma no, guarda che lavorare è molto peggio.Non ti diverti mai, sei pieno di doveri, e poi le vacanze sono pochissime. Mica fai 3 mesi di vacanza d'estate o 15 giorni per Natale.E poi cosa credi, anche al lavoro hai dei compiti da fare, e se sbagli il tuo capo si arrabbia.
( ma mai terribile quanto le versioni di latino, l'ansia del dito che scorre sul registro, le ossidoriduzioni, la verifica a sorpresa sull'aoristo, svegliarsi alle 5 per ripassare Dante, la maturità.)
-Ma quindi lavorare fa schifo!
-Noooo. E' bellissimo!
( la vita è tutto un adempimento infinito)

-Mamma, non riesco a dormire, non dormirò mai!
-Vieni qui, che ti faccio la camomilla.
-Ma funziona davvero?
-Certo, funziona benissimo. Pensa che al tempo dei Babilonesi era un sonnifero così potente che era proibito per legge, solo  gli stregoni del tempo coltivavano la camomilla. Addirittura se ne bevevi troppa potevi dormire per giorni o mesi interi.
(Magari mentre non vede potrei mettere nella tazza cinquanta due goccine di antistaminico?)

-Mamma, ma non è brutto fare la madre? sai fare tutte quelle cose schifose: pulire la cacca dai pannolini, aspirare il muco, pulire i vomiti, spidocchiare?
-Noooo, è bellissimo. Vedrai, quando sarai grande, che sarai felicissima di fare tutte queste cose schifose per i tuoi bambini.
( Ogni tanto vorrai prendere il rimo treno che passa, ma non preoccuparti. Ci si abitua a tutto.Guarda nei campi di concentramento.)

-Mamma non riesco a fare la divisione in colonna!
-Amore, se poi te la faccio io, non ha più senso. Non imparerai mai! Dai riprova, vedrai che riesci.
(e chi se le ricorda le divisioni in colonna?)

-Madre, sto bene con questa camicia fuori dai pantaloni con sotto questa maglietta bicolore?
-Benissimo. E' un nuovo look? bello, moderno, mi piace.
(aumenta la sua autostima di adolescente e sorvola sull'accozzaglia di colori e fantasie che manco Desigual avrebbe l'ardire)

-Mamma ma perchè io devo andare a letto presto? Tu a che ora vai a letto?
-Subito dopo di te, amore, alle 10.
(sì, a vedere Netflix fino a mezzanotte)

-Mamma, non ci sono più le caramelle che mi aveva regalato la nonna!
-Le avrà mangiate papà.
(mi verrà la gastrite, uno di questi giorni)

-Mamma ma stai mangiando qualcosa? 
-Assolutamente no!
(assolutamente non sto mangiando una girella motta iperglicemica alle 20.10 mentre preparo la cena e un minetrone ipocalorico per me)

-Mamma ma perchè noi non possiamo mai guardare il telefono e invece tu sì?
-Ma io non guardo il telefono. Io sul telefono leggo articoli interessantissimi e di grande cultura che trovo on line
(come disintossicarsi con limone e zenzero e perdere 5 chili in una settimana)

-Mamma, allora posso fare il pigiama party con 12 mie compagne?
-Non lo so, ci devo pensare.
(Ora sono troppo sfinita per dirti di no e sopportare lamentazioni bibliche senza fine. Ti dirò di no domani. Oppure-anzi meglio-te lo dirà tuo padre)

Altre menzogne ormai annoverate come un classico escamotage letterario:

Certo, questa medicina è buonissima. fatta apposta per i bambini.
(tutta l'amarezza della vita concentrata in un cucchiaino dosatore da 5 cl)
Tranquillo! Questo shampoo non fa PER NIENTE bruciare gli occhi.
(Se tieni indietro la testa. Se non tieni indietro la testa avrai una cecità provvisoria di 10 minuti)
No, bambini.Non posso comprare alcuna merenda/figurina/slime/leccalecca/pokemon perchè non ho soldi.Li ho lasciati a casa.
(sono una madre molto molto smemorata.)
Ma certo!Rosicchio (il coniglietto nano) vive felice in una fattoria attorniato da 15 mogli e 247 figli.
(nei campi elisi, assieme a 7 conigliette vergini)

Che poi, non son mica bugie.